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I caratteri fisici femminili: quali sono per davvero, sempre che esistano?

 

Alcune caratteristiche fisiche femminili vengono descritte da alcune ricerche, in un contesto eterosessuale, come elementi centrali per sentirsi sedotti. Queste ricerche rilevano che molti uomini eterosessuali risultano attratti da una pelle liscia come quella dei bambini, occhi grandi e naso e mento piccolo, oltre ad un rapporto addome/anche di 0,7. Tuttavia esistono differenze culturali in queste preferenze fisiche. Tali studi sono stati talvolta considerati come prova che questi siano indicatori evoluzionari della fertilità femminile, ma si tratta di speculazioni non provate.

Lunghe ciglia e voci a tono alto possono essere considerati altri segni di femminilità nella cultura occidentale.

Tra gli attributi prevalenti di femminilità, in differenti tempi e culture, si possono citare:

Il seno come carattere fisico della femminilità: un seno ampio, mostrato da un décolleté pronunciato, è considerato un segno di femminilità nella cultura occidentale. Tale segno di femminilità può essere acquisito artificialmente anche tramite chirurgia plastica (mastoplastica).

Corsetti e femminilità: all’inizio del XX secolo, in Europa e negli Stati Uniti, le donne indossavano corsetti che ne limitavano i movimenti e causavano una serie di problemi di salute, tra cui mancanza di respiro, atrofia della muscolatura della schiena, e difficoltà nel parto. La vita sottile è sempre stata importante nella storia dell’attrazione erotica, in parte perché è una caratteristica tipicamente adolescenziale, e quindi è collegata con la verginità. Tuttavia la vita sottile dà anche idea di fragilità e di sottomissione. Fin dall’epoca greca si riteneva infatti che la colonna vertebrale non potesse reggersi se non con un’accurata fasciatura, e sappiamo che fino al secolo scorso nelle nostre campagne i neonati erano avvolti in bende strette, per raddrizzare la schiena e le gambe.

La femminilità ed i piedi piccoli come caratteristica fisica: nella Cina imperiale, piedi artificialmente deformati tramite fasciatura (definiti loto d’oro) erano una caratteristica femminile altamente erotica e desiderabile, associata nel confucianesimo alla sottomissione caratteriale della donna. Anche in Occidente il piede piccolo è considerato bello, basta pensare alle ballerine o alle scarpe con i tacchi a spillo, che causano un’andatura oscillante ed hanno la punta. Si consideri anche la fiaba di Cenerentola, originaria della Cina.

I tacchi alti sono veramente un’espressione di femminilità? Nella cultura occidentale moderna, la femminilità è spesso legata all’indossare calzature con tacchi alti. Il disagio associatovi è scontato dall’effetto visivo dell’allungamento delle gambe, al fine di rendere la figura più sottile.

La donna dai caratteri fisici femminili è una donna magra? diverse donne occidentali riducono l’assunzione di cibo nello sforzo di raggiungere l’idea di un corpo attrattivamente magro. Ciò può condurre in casi estremi a disordini dell’alimentazione quali anoressia e bulimia. L’industria della moda è sovente criticata per il fatto di proporre un modello di magrezza irrealistica e insalubre.

La femminilità e gli anelli da collo nel mondo: in parti dell’Asia e dell’Africa (popolazioni Kayan), gli anelli al collo hanno un significato di femminilità, talvolta lasciando chi li indossa dipendenti dal proprio marito.
Mutilazioni genitali femminili: in ampie parti dell’Africa subsahariana, la femminilità di una ragazza è tradizionalmente legata ad aver subito una dolorosa ed insalubre operazione di riduzione chirurgica degli organi sessuali esterni, denominata infibulazione.

Conclusioni: esiste la femminiltà?

Stabilire cosa sia femminile e cosa no è in parte moda in parte scelta del tempo, non eistono caratteri fisici predefiniti, eccetto forse quelli meramente secondari dovuti al diverso sviluppo del corpo in uomini e donne.

« (…) dunque non è detto che ogni essere umano di genere femminile sia una donna; bisogna che partecipi di quell’essenza velata dal mistero e dal dubbio che è la femminilità. La femminilità è una secrezione delle ovaie o sta congelata sullo sfondo di un cielo platonico? Basta una sottana a farla scendere in terra? Benché certe donne si sforzino con zelo di incarnarla, ci fa difetto un esemplare sicuro, un marchio depositato. Perciò essa viene descritta volentieri in termini vaghi e abbaglianti, che sembrano presi in prestito al vocabolario delle veggenti. Al tempo di S.Tommaso, la donna pareva un’essenza altrettanto sicuramente definita quanto la virtù soporifera del papavero. Ma il concettualismo ha perso terreno: le scienze biologiche e sociali non credono nell’esistenza di entità fisse e immutabili che definiscano tali caratteri, come quelli della Donna, dell’Ebreo, o del Negro; esse considerano il carattere una reazione secondaria ad una situazione. Se oggi la femminilità è scomparsa, è perché non è mai esistita (…) »
(Simone de Beauvoir)

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